#SanremoFunky ultima puntata
I miei promossi

Sanremo-Milano 12 febbraio 2017

Ci soffro sempre: quando Carmen Consoli perse con Confusa e Felice o Gazzè e Venuti furono eliminati. Allora evidentemente essere giovani e innovativi non era un plus, perché vincevano i duetti, la mamma, l’amore dududù dadadà.

Italian singer Roberto Vecchioni celebrates the victory at the 61st Sanremo Italian Song Festival in the Ariston Theater in Sanremo, Italy, 19 February 2011.
ANSA/CLAUDIO ONORATI

Ora invece si parla di rottamazione e io sorrido perché Roberto Vecchioni di anni ne ha più di 70 e ha vinto il Festival solo nel 2011. Vincono le canzoni, i progetti, i bisogni. Per chi non “sente” le parole,  vincono gli arrangiamenti, per chi invece ha bisogno di rispecchiarsi in una storia, vince quel momento specifico in cui sentirsi dire Impara a disobbedire è un imprescindibile bisogno. Sgombriamo il campo da equivoci, io stimo Francesco Gabbani ma a differenza di Amen che trovavo perfetta, penso che Occidentali’s karma abbia una decina di parole di troppo non bene incastrate con il resto. Amen era un mosaico, Occidentali’s karma è una macchia di colore che andrebbe asciugata. Naturalmente sempre secondo me.

Il festival lo vincono le canzoni per fortuna e poche balle. E non si discute che il brano di Francesco Gabbani si sia propagato come la varicella, inesorabile. Lui lavora e ha un team a supporto che si fa un mazzo tanto. Siamo in quota operai della musica. Questo mi piace. A Sergio, Elodie, freschi di talent non è bastato il televoto per sbancare,  eppure il personaggio c’era tutto. Non credo quindi che contino l’età, i vestiti, i followers, le raccomandazioni e le giurie degli esperti. Contano le canzoni, verrebbe quasi da dire “cantano”.

Quindi onore al vincitore, anzi ai vincitori (Lele dove lo mettiamo?) ma io, perversa romantica, vorrei vedere in una vittoria il coraggio, la sperimentazione, la ricerca. Non ho mai amato quelli che vincono di culo o imbrogliando con brani Made in China. E non sto dicendo sia il caso di Gabbani,  ma sul gradino più alto di quel podio avrebbe dovuto starci Fiorella Mannoia, ospite in gara. Per giustizia e riconoscenza che in Italia (Pavone docet) è sempre un po’ in ritardo. Ho affidato volutamente le pagelle del mio blog a Laura Valente perché mi facesse da controcanto, ma chiudendo questa settimana di #SanremoFunky sento il dovere intellettuale di confessarvi  cosa mi porto a casa, nella mia bellissima casa:

  • Le canzoni di Marianne Mirage che forse hanno fatto male per troppa raffinatezza e/o intelligenza
  • Canzone per Federica di Maldestro perché sempre trovo un abbraccio in una canzone 
  • Il cuore di Francesco Guasti e soprattutto le sue lacrime autentiche
  • Lele e la sua stima incondizionata;-)
  • L’eleganza di Ron che non si spegne nemmeno in mezzo a tanto rumore (il 6/3 ci sarò!)
  • La bellezza di Paola Turci mai così ispirata, che porta un brano bellissimo e lenisce le ferite del più intimo io femmineo
  • Fiorella Mannoia, an englishwoman in New York
  • Samuel e il suo codice della bellezza che demolisce le mie difese e cura la noia, l’abitudine, la delusione
  • Fabrizio Moro e la sua profonda, indiscutibile verità
  • Elodie e la sua felicità a cui auguro la migliore delle vie
  • Zucchero 
  • Tiziano, Carmen e Giorgia
  • Il nuovo Marco Masini
  • Lo sguardo di Raige
  • And last but not least l’amicizia sincera e profonda di Ermal Meta che finalmente ha tutto il pubblico che si merita, una collana, la sua profondità che non ha paura e che lo rende così simile a me, ricordandomi che devo imparare a disobbedire.

Paola Gallo©

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16 Comments

  • Significa che gli altri non li sentiremo in radio? Dovreste essere più onesti e lasciare che il pubblico scelga, senza influenzarlo con le vostre scelte.

    • Questo blog è la mia espressione personale e non influenza minimamente le scelte editoriali o artistiche di Radio Italia.

  • Grande Paola, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli del blog. Ti seguo da tanti dei miei 24 anni e sei il mio ideale di giornalista musicale. Se mai un giorno dovessi avere la possibilità di intraprendere questo tipo di carriera, sarai sempre un mio punto di riferimento. ?

  • Riguardo Occidentali’s karma sicuramente ha vinto l’impatto visivo e quello orecchiabile dubito che si sia ascoltato il testo, Che io trovo rispecchi molto il nostro tempo. Grande empatico Ermal ,fantastica Mannoia,bravissimo Ron anche se secondo me era giù di tonoutono ,un’altra Che mi è piaciuta molto la Turci…e la Ferreri che fine ha fatto ?In tutta la giornata di ieri nessuno ne ha più parlato ,ore a parlare di Albano e della Ferreri nemmeno una parola…

    • Il rispetto dei media per la carriera di Albano credo sia doveroso, non so quanto altrettanto sincero. Stimo Giusy, ha voce e cuore, ma questo brano e questa performance erano un po’ sopra le righe. Aspetto il nuovo disco registrato con alcuni degli autori che prediligo

  • è il bello delle onde da sempre, sembra quasi ti stia giustificando per i tuoi gusti di inguaribile romantica. che sia #thinkdifferent o #disobbedire poco importa, ma a me una voce fuori dal coro fa sempre piacere, soprattutto quando riesce a farmi vedere una prospettiva che non avevo colto.

    • E allora rimani, coraggio e prospettive si allargano allenandole e insieme a voi è tutto più facile?

  • Grazie Paola per come ci hai reso partecipi al Festival e per come hai voluto condividere con noi questa tua esperienza. Sei il Top 🙂

    • Devo dire che anche voi non siete male;-))))))

  • Parlavi molto bene e ti piaceva molto Chiara qualche tempo fa…è cambiato qualcosa?cioè, chiaramente è cambiato qualcosa…cosa? 😉

    • Amo Chiara e la sua voce. So che il suo disco sarà ricco di canzoni di talento e non vedo l’ora di ascoltarlo e recensirlo. Ho la sensazione che abbia scelto una canzone che non le ha permesso di svettare. Sono un’accanita sostenitrice di “less is more” ma in questo caso è stato troppo “less”. Sembrava triste e poco convinta, spero invece sia felice perché ha un cuore puro

  • Grazie Paola della tua risposta!ti seguo sempre con interesse e simpatia!!un abbraccio

  • Credo tu abbia colto in maniera eccellente l’essenza di questo festival. Condivido pienamente quanto hai scritto e dovrebbero esserci, soprattutto in ambito musicale, giudizi più onesti e sinceri proprio come i tuoi e quelli di Laura.
    Purtroppo siamo costretti ad ascoltare pareri assurdi di persone che parlano di musica “per sentito dire” e che chissà per quale assurdo motivo vengono chiamati a giudicare cantanti e musicisti di un certo spessore.
    Spero tanto che persone come te, che di musica ne sanno qualcosa in più, possano un giorno avere la meglio per fare in modo che siano dati giusti ricompensi alla musica che merita perché ce n’è bisogno.
    Quando ti leggo sento che le mie idee non sono poi così lontane dalla verità. Grazie

    • Credo che i cambiamenti grandi e piccoli partano da noi, siamo in marcia?

      • Giorgia (la Todrani) mi scrisse “piano piano” riguardo i cambienti. A noi speranzosi tocca metterci pazienza 🙂

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