CAPAREZZA PRISONER 709

Milano, 18 settembre 2017

Ritengo Caparezza un pensatore straordinario, una di quelle figure che ci aiuta a spostare il peso della solitudine intellettuale  di parecchi metri. Uno di quelli che riesce da solo a controbilanciare un titolo di Libero, una battutaccia sulle donne. Uno che sceglie le parole e non ne ha paura, che fa citazioni altissime e ti costringe ad aprire il vocabolario molto spesso.

Prisoner 709 è un album di autoanalisi, che guarda dentro e mette al centro l’uomo e non la società. Forse perché alla fine è l’essere umano che deve superare bugie, difficoltà e le bufere delle sensazioni. Ed è bene che sia equipaggiato e guarito per potersi muovere nel mondo. Quindi si parte da un disagio ben rappresentato in “Prosopagnosia” (deficit che impedisce il riconoscimento del volto altrui) per arrivare alla fine con l’accettazione dello stesso in una canzone “Prosopagno sia” che anche musicalmente rappresenta l’uscita (o quasi) dal tunnel.

Il divertimento però è scomparso, è rimasto solo il sarcasmo di un uomo che parla della sua prigionia con riferimenti numerici (7 sono le lettere di Michele, 9 quelle di Caparezza) e non solo. Tutto è bianco o nero, anche la musica che può essere gioia ma anche fonte di dolore. Molti i riferimenti letterari, ai testi di  Oliver Sachs quelli che prediligo.

Amo la psiche umana e le persone mi incuriosiscono sempre molto. Faccio il mio lavoro su un piano molto intimo con gli artisti e non posso quindi non gioire di canzoni come “Forever Jung” (Il rap è psicoterapia quindi materia mia...) o godere della perfezione di un testo come “Confusianesimo” che esaspera e ridicolizza il concetto di religioni che diventano in questa traccia un girone dantesco o forse solo un girone di  parole (inutili). “Migliora la tua memoria con un click” è condivisa invece con un altro grande esteta delle parole: Max Gazzè.

Questo disco parla di potere e di inquietudine. Di prigione e libertà. Di dolore, di vita. E siccome è un disco scritto con un rispetto e una profondità tali da meritare le nostre “Onde” e la nostra attenzione, io vi invito a dargli una chance. Anche se non amate il genere, anche se il bipolarismo non fa per voi. Esercitiamoci ogni tanto a misurarci con  cose nuove, ci aiuterà ad uscire dalla nostra schiavitù.

Paola Gallo©

 

2 Comments

  • Quando ho ascoltato Caparezza per la prima volta non lo capito ..e ne faccio mia culpa ma pian piano ho iniziato a capirlo ..è un artista cantautore geniale ..uno di quelli che attraverso i suoi testi sa darti quel ceffone morale che ti aiuta a svegliarti è a regaire ..infatti il nuovo singolo è un vero è proprio schiaffo morale anzi spronamentale ..un consiglio amico “fraterno” a fare ciò che ci fa stare bene perché è uno degli ingredienti per Vivere la vita al meglio ..sono concorde con te quando dici che Caparezza attraverso i suoi testi spinge chi lo ascolta ad andare ad aprire il dizionario per capire cosa diamine passami il termine a detto ..credo i suoi testi dovrebbero essere studiati a scuola ..è che ancora non lo ha ascoltato deve almeno una volta farlo solo cosi ne può capire la genialità è magari guardare la vita con una prospettiva diversa. E sai chi mi ricorda moltissimo sia Caparezza che Max Gazze?? Un ragazzo che tra l’anno scorso è quest’anno si è portato a casa sue leoncini è che in molti anno sfotuto per aver portato una scimmia sul palco più prestigioso della canzone italiana senza caprine la genialità del gesto ..sto parlando di Francesco Gabbiani lui potrebbe essere un erede artistico sia di Caparezza che di Gazzé e un mix perfetto tra i due artisti secondo me questo ragazzo ci regalerà belle sorprese. Tornando a Caparezza posso dirti che qui in Puglia ovunque tu vada che sia In salumeria ho al supermermercato ho in un bar risona già #FaiCioCheTiFaStareBene è un successone che sia non rivedremo sul palco del Ariston lei che dice direttore si può fare ?? 😉

    Un abbraccio Ziafunky è alla prossima 😘💓

    • Mary la tua curiosità e il tuo entusiasmo mi rendono particolarmente orgogliosa di averti tra i fedelissimi delle onde. Grazieee sei una vera rockstar

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