CLAUDIO BAGLIONI porta a Verona “Quell’attimo di eterno che non c’è”
AL CENTRO: Il racconto della prima data

Verona, 14 settembre 2018

Non amo i musical e gli allestimenti esagerati. Avevo il terrore che le canzoni di Claudio Baglioni fossero travolte e messe in un angolo (e non Al centro) da un eccesso di coreografia ed invece Al Centro, nelle sue 3 ore di allestimento (10 minuti della prima sono stati rubati dalla pioggia torrenziale che ha chiuso di prepotenza lo show a due canzoni dalla fine) è stato un concerto “perfetto” con canzoni simbolo per ognuno di noi, allestimenti scenici piacevoli e con quel giusto grado di stupore e arrangiamenti nuovi, potenti, degni di un anfiteatro messo a nudo in tutta la sua bellezza, da un palco centrale semplice, dove nulla, se non carne, note e luci potevano fare la differenza. Nessuna immagine, assenza totale di megaschermi, solo teatro, voce e le giuste acrobazie.

Quello che nel pomeriggio era stato giustamente presentato come un super show dagli oltre 100 performer, 26 artisti di altre discipline, 20 cambi d’abito in scena e 22 polistrumentisti, si è sviluppato come un film lungo 50 anni dove le immagini e la musica scorrevano sul palco. Frutto della direzione musicale di Claudio Baglioni e Paolo Gianolio, della magistrale regia teatrale e delle coreografie di Giuliano Peparini, della fotografia di Marco Lucarelli e delle luci di Carlo Pastore, ma soprattutto grazie a 50 anni di frasi che noi tutti abbiamo inchiodato, chi prima chi poi, alla nostra vita.

©_ANGELO_TRANI

Dopo la suite strumentale Al centro, si parte da Questo piccolo grande amore e Porta Portese, con tanto di mercato allestito sul palco e si attraversa la vita. “Io me ne andrei lo faccio sai” “E tu pallida e dolce tu eri già tutto quanto tu…” “E andare lontano…” e via via nei meandri dei ricordi nostri, delle nostre madri, dei fratelli più grandi, perché la corale adesione del pubblico e le canzoni cantate a memoria da giornalisti e addetti ai lavori dimostrano che Claudio Baglioni è patrimonio della nostra cultura. Alta o bassa decidete voi, ma sicuramente tutte quelle frasi da diario e da antologia ci hanno cresciuto un po’ malinconici, ma sempre disposti a sperare, a cercare un gancio in mezzo al cielo e ad addormentarci dalla parte del cuore (la coreografia di Notte di Note è stata tra le più suggestive e stupefacenti).

 

Al centro è un’opera pop e non solo. Testi come E adesso la pubblicità (fotografia di esistenze ingiallite e rassegnate da mediocri routine quotidiane), I vecchi, Uomini persi o Noi no entrano di diritto in una scrittura d’autore raffinata e certi nuovi arrangiamenti virano verso il jazz, la world music, incontro a sonorità internazionali. Un concerto che ci spinge nel cuore dei nostri ricordi, che ci riporta al mare, nell’emozione del nostro primo bacio o nel nostro primo doloroso addio “se c’è stato per davvero quell’attimo di eterno che non c’è”. Uno spettacolo da vedere, perché è impossibile rimanerne indifferenti. Se siete curiosi stasera la seconda data dell’Arena di Verona sarà in diretta su Rai Uno e scommetto farà un sacco di ascolti e lo dice una che non guarda la tv, ma che intuisce e subisce il fascino della poesia baglioniana.

Paola Gallo©

3 Comments

  • Ciao Paola,
    Concordo con te la coreografia di notte di note è stata senza dubbio la più bella, mi è piaciuta molto anche quella di cuore di Aliante e Porta Portese, ma soprattutto mi è piaciuto il suo concerto, anche se sto bisticciando su Twitter per lui!! Come te consiglio a chi si trova a Verona di andarlo a vedere. Io amo i concerti e comunque con calibri di Giorgia e Jovanotti lui oggi esce ancora vincente. Poi vero che si è avvalso della collaborazione come a detto lui di Giuliano Peparini e per una che segue Amici non sai quanto mi manca, ma al centro c’è stata la sua musica!! Io ho notato che a differenza dei giovani che anche più giovani non sono, lui non ha mai invitato a cantare insieme, poiché le sue canzoni erano cantate da tutta l’Arena!!
    Ho atteso la tua recensione che come al solito è splendida. Quando torni? Possibilmente i pomeriggi feriali, va bene anche la mattina perché il fine settimana rischio di seguirti poco. Un bacio ?

  • Ancora naufraga malinconica di una tempesta emotiva di ricordi,
    mi rifugio fiduciosa in un banale, ma sincero:
    più Claudio Baglioni e più Paola Gallo ON-AIR !!! 😉

    • Ehi… siamo viaggiatori sulla coda del tempo, non ci perderemo mai di vista;-)

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