CHIARA GALIAZZO chiude a Milano il tour più piccolo del mondo con un duetto con l’amico MICHELE BRAVI

Milano, 27 maggio 2019

Mi sono presa un paio di giorni di assenza giustificata per la partenza del mio nuovo programma Radio 2 Di Tutto Un Pop, ma eccomi di ritorno a raccontarvi uno dei concerti più piccoli ma più emozionanti degli ultimi mesi, quello che Chiara Galiazzo ha tenuto il 24 maggio  al teatro Gerolamo di Milano  in chiusura di un mini tour di 4 date di presentazione di Pioggia Viola. Del resto lo aveva dichiarato all’uscita del singolo condiviso con J-Ax: Pioggia viola è nata in un modo inusuale. Quel giorno di settembre sono entrata in studio e mi sono detta: ora scrivo una canzone che non pubblicherò mai.  Liberamente ispirata alla mia vita, reinterpretata in un modo sinceramente leggero e senza particolari sovrastrutture, Pioggia viola è il mio primo passo per fare le cose grandi in piccolo. E questa storia è stata raccontata anche  in teatro alla presenza degli autori Danti, Piero Romitelli e Francesco Katoo Catitti che lo ha anche prodotto.

C’erano i genitori e il fidanzato di Chiara: “Mi sono chiesta se fosse giusto cantare una canzone come L’uomo senza cuore dedicata ad un altro ragazzo…e poi mi sono risposta di sì”, i suoi fan che sottolineavano i passaggi emozionanti e seguiti al pianoforte da Elio Di Nardo, le lampade da terra dai colori soffusi, nuvole che ormai fanno parte della vita dell’artista e  soprattutto una scaletta che ha sottolineato, se ce ne fosse bisogno, le qualità vocali indiscusse di Chiara. Pathos e armonia, un teatro minuscolo che permetteva scambi verbali ed emotivi quasi da salotto ed anche canzoni inedite come  Kamikaze che porta anche la firma di Federica Abbate (presente in teatro), e L’Ultima Canzone del Mondo scritta tra gli altri da Mahmood. Incursioni nel repertorio internazionale da Over the rainbow a Stardust e un’ironia che protegge dai passi difficili. Di Chiara ho sempre amato anche quel po’ di goffaggine e timidezza che l’ha sempre resa speciale e sono felice della determinazione con cui difende (sempre) la strada musicale intrapresa con queste nuove canzoni, che entreranno presto in un album, e con quelle precedenti.

E poi, dopo il bis, il finale inaspettato e ricco di straordinaria emozione: a passi lenti arriva sul palco l’amico carissimo Michele Bravi che con Chiara Galiazzo intona una versione mai così struggente di Grazie di tutto. E’ la settimana in cui abbiamo letto e visto le sue prime interviste dopo il tragico incidente dello scorso novembre e sentirlo di nuovo cantare con gli occhi negli occhi di Chiara è stato un momento di emozione incontrollabile, conoscendo poi la purezza di Chiara e dell’amicizia che la lega a Michele. Un brano delicato, un finale all’altezza di una location di una bellezza vertiginosa. Perché il posto giusto è proprio qui, per salvare almeno quello che non si è distrutto. Grazie di tutto.

Paola Gallo

 

 

 

 

 

 

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