ROCCO HUNT non si ritira dalle scene e pubblica LIBERTA’

Milano, 26 agosto 2019

Raggiungo Rocco Hunt su una terrazza della periferia milanese che, nonostante l’agosto ancora caldo e scarso di popolazione, è densa di umanità al lavoro. E’ una delle prime interviste che annunciano l’autunno e farla in terrazza a due passi dal sole mi sembra già di buon auspicio. Rocco Hunt, a dispetto dell’annuncio di un ritiro di qualche settimana fa subito smentito, torna con Libertà, un album nel quale sembra aver voluto mettere tutto: dal rap alla denuncia, dalla ballad al funky, italiano ma soprattutto tanto napoletano. Parole di rabbia contro un sud che non cresce e non smette le proprie ancestrali cattive abitudini (Maledetto sud con Clementino) e critiche accese verso un sistema (anche musicale) che proprio non va. Citazioni sapienti con l’aiuto di J-Ax e Boomdabash (Ti volevo dedicare) e canzoni dai colori del tramonto come Se tornerai con Neffa. Difficile pensare che che Rocco Hunt abbia solo 25 anni, visto il curriculum già denso di eventi, album, collaborazioni e l’dea di ritirarsi dalle scene. Ma viene da pensare che un’infanzia presso le case popolari della Zona Orientale di Salerno valga il doppio, anche a livello anagrafico. Libertà sembra quasi il disco del riscatto, forse proprio perché figlio di una scelta radicale.

GUARDA LA MIA INTERVISTA INTEGRALE A ROCCO HUNT:

 

Paola Gallo©

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