SANREMO 70: LE PAGELLE FINALI

Sanremo 10 febbraio 2020

Mi sono presa qualche ora per scrivere le pagelle, i sì e i no di questo Festival di Sanremo numero 70.  E non voglio ragionarci troppo, ma esprimere di getto quello che ho amato, quello che ho detestato e quello che ho imparato. Sono più o meno 25 Festival e altrettanti di lavoro con la musica, ma una cosa non cambia mai: quando torno a casa ascolto in fissa le canzoni che ho amato di più  e quest’anno dalla playlist dei 24 Big ne ho skippate solo 8. Certo alcune le HO AMATE di più,  ma andiamo per ordine.

HO AMATO (in ordine sparso)

  • Il monologo di Rula Jebreal, le canzoni citate e questo passaggio: Domani chiedetevi pure al bar “Com’era vestita Rula?”. Che non si chieda mai più, però, a una donna che è stata stuprata: “Com’era vestita, lei, quella notte?”.
  • Paolo Palumbo e quell’incitamento alla vita, al perdono, all’amore. Senza pietismi né autocommiserazione, momento altissimo.
  • L’intimità tra Fiorello e Amadeus. Un’amicizia che si palpava nei sorrisi a volte pure sguaiati.
  • La coerenza di Levante che ha portato una canzone difficile, intensa, che puoi comprendere solo se ami lei. Avrebbe potuto approfittare del momento di grazia e gigioneggiare, ma non l’ha fatto rischiando di fatto la bassa classifica.
  • Rancore con la sua stupenda complessità. L’Eden è irresistibile, ma bisogna volerlo.
  • La crescita di Francesco Gabbani, passata sicuramente da una dolorosa presa di coscienza di quanto effimero sia il successo e tanto doloroso possa essere provare sentimenti veri (che l’amore di normale non ha neanche le parole). Quando vinse al posto di Fiorella Mannoia lo guardai con antipatia, ora comprendo che uomo talentuoso e per bene sia. Anche L’Italiano del giovedì meritava la scena. Insomma lui continua a chiedere scusa, ma forse dovremmo cominciare noi;-)
  • La furente e dolorosa bellezza di Fai Rumore di Antonio Diodato. Capita  che i buoni a volte vincano ed è una sensazione bellissima. Spero che protegga la sua purezza, che purtroppo ne ho visti molti costretti a cambiare.
  • L’abbraccio degli artisti che riconoscono il piacere di condividere parole e non solo interviste promozionali.

HO DETESTATO (sempre in ordine sparso)

  • I panni sporchi sbattuti in faccia a milioni di persone da Morgan e Bugo. Trovo tutta la vicenda di pessimo gusto. Morgan dovrebbe curarsi. I deliri di onnipotenza sono segnali patologici chiari. Il suo caso sarà la scaletta dei prossimi anni di programmi  spazzatura che lui, intellettuale puro, dovrebbe detestare. Bugo dal canto suo ha sottovalutato il prezzo da pagare per entrare “nel castello della musica italiana” (parole sue).
  • I giornalisti che ridevano degli insulti gratuiti che Morgan rivolgeva a Bugo. E soprattutto quelli a cui la verità non interessa mai, sono solo attratti dallo scoop e dalla loro affermazione personale.
  • Quelli che ti dicono cosa votare, che proteggono un artista perché, in preda al delirio di onnipotenza, vogliono cambiare la classifica. So riconoscere da sola la bellezza e  la qualità ma detesto i manipolatori.
  • Lo scarso coraggio di Elettra Lamborghini. Era a Sanremo perché è la twerking queen e non per le sue doti canore, ma non ha avuto il coraggio di andare fino in fondo. Qualche timido rullio e nulla più. Impari da Achille Lauro che, al contrario, ha fatto perfettamente il suo. 
  • Il poco rispetto per la gara canora cannibalizzata dallo show (Baglioni aveva davvero riportato la musica al centro) e l’eliminazione cinica e ad uso esclusivo dello spettacolo televisivo dei giovani. Gli Eugenio in Via di Gioia gridano ancora vendetta.
  • Quelli che: “Ma chi cavolo sono Diodato e i Pinguini Tattici Nucleari e perché sono qui?” salvo poi salire lesti sul carro dei vincitori.
  • Le millemila trasmissioni radiofoniche e televisive che parlano di Sanremo e non parlano di musica. Ci lasciate un piccolo spazio dove non essere costretti a sopportare chi urla, chi  twerka, chi fa pettegolezzi di bassissima lega o parla solo di abiti?

HO IMPARATO (ancora in ordine sparso)

  • Le persone appassionate, i colleghi preparati esistono ancora ed è bello parlare di musica con loro.
  • Forse è il momento che io sia meno generosa, che mi spenda meno per gli artisti di cui mi appassiono. Solo per evitare delusioni, perché la riconoscenza non (sempre) esiste ed è giusto così (forse).
  • La determinazione delle donne può essere infinita e gli sguardi e l’impegno delle “ragazze” di #UnaNessunaCentomila mi piace sempre assai.
  • Ci vuole sempre coraggio a (ri)mettersi in gioco e soprattutto tanto fiato;-)
  • Last but non least: Se vuoi una cosa devi chiederla. Dal cielo non cade nulla ed è vero che ci sono professionisti pessimi in luoghi visibilissimi. Loro hanno chiesto.

Paola Gallo©

35 Comments

  • E tu sei (sempre)da 10, sei una professionista libera e pura, ma anche una donna di talento e passione che non si (s)vende mai.
    Fiera di seguirti da anni.

  • Grazie per le bellissime parole su Francesco
    Sono suo fan da 3 anni, cioè da quando ho capito che animale da palcoscenico sia nei live, da quando ho compreso, ascoltando i suoi album, che oltre alla scimmia c’era e c’è di più. È da tre anni che avverto con dispiacere nei suoi confronti, da parte di molti, un pregiudizio latente che sono certo dopo questa performance sanremese sia svanito. L’affetto che lo sta inondando fa bene anche a noi fan, che lo abbiamo aspettato con pazienza. Ci ha sempre trattati con un’umanità straordinaria e sincera. Grazie e scusa se mi sono dilungato

    • Le parole appropriate non sono mai troppe. Grazie per essere passato di qui

  • Cara Paola sei lo specchio in cui mi rifletto…. le tue parole denotano la tua professionalità, una profonda preparazione e dedizione per il lavoro che porti avanti…il tuo modo obiettivo di elaborare i fatti è fonte di attenta riflessione che va oltre la tua attività ma si colloca in uno spazio di emozioni e sentimenti che fanno breccia nel profondo di chi ti ascolta, ti segue e ti ama..

    • Ale che dire? Spero di meritarmi tutta questa fiducia

  • Anche a nome mio grazie per i complimenti a Gabbani!concordo anche su Diodato!p.s. che ne pensi dei pezzi dei Pinguini e di Gualazzi?io lo sto apprezzando lontano dalla gara.
    P.S. è sempre un piacere leggerti!!!

    • Apprezzo molto la freschezza creativa dei Pinguini e stimo Gualazzi, anche se ci vuole più tempo per entrare nello stile di Carioca

  • misurata e competente, ci hai abituati bene, e ti ringrazio, perché non è la bandiera che fa il professionista. ma adesso la sfida è capire le 8 fuori dalla grazia…

    • Del resto siamo il vento e non la bandiera…Vado in bici mentre skippo i brani delle playlist e non riesco a prendere nota;-)

  • Ciao Paola è bello leggere le tue parole sopratutto per Gabbani. Anche io sono una sua fan affezionata e in questo festival mi è piaciuto davvero tanto perché ha svelato ai più un “nuovo” Francesco. Io conosco solo l’artista, ma ho sempre avuto l’impressione che sia una persona veramente buona ed è per questo che l’ho sempre apprezzato. Sono dispiaciuta che non abbia vinto, ma felice per Diodato perché la sua canzone è veramente bella e lui è veramente bravo. Anche Levante l’ho trovata bravissima e ho trovato che l’esibizione di sabato sia stata la più bella di tutte.

  • Grazie mille per il lavoro che fai con passione ed onestà che è oggi sempre più raro. Sei stata di ispirazione per iniziare a scrivere di musica, fosse anche solo per il piacere di condividere un’emozione. Buona musica sempre?

  • Salve Paola, cosa ne pensa del pezzo di Masini? È giusta il 15° posto?
    Grazie e sempre complimenti
    Tom

  • Non pensi che Marco Masini si sia classificato un po’ troppo in basso per la canzone che aveva ? Grazie

  • La vera professionista che da sempre sa raccontarmi la musica…
    Non sarebbe uguale il festival senza il tuo punto di vista..
    Con eterna stima e affetto mitica funky gallo..

    • Fabio grazie per il tuo importante e costante supporto

  • Come sempre è un piacere leggerti, so che quando lo faccio ho di fronte una persona competente..ti seguo da tanti anni e sei sempre stata molto obbiettiva, il festival non l’ho seguito, ho capito seguendo i vari programmi televisivi che sarebbe stato solo show, tanto tresh e poca musica.. oggi vado a cercarmi le canzoni per capire i testi e farmene un’opinione, quella che è mancata…

    • Dopo l’ascolto ti aspetto qui per un confronto. Qua si può ancora;-)

  • Bellissimo articolo, vero, di pancia .Una rarità ormai.
    Io sono molto delusa dalla sala stampa,votano troppo in blocco come se si accordassero creando delle percentuali che le altre votazioni di televoto e demoscopica non possono raggiungere essendo spontanee, solo per il gusto di far prevalere le proprie ragioni o il proprio pupillo.Mi dispiace ma è scorretto e nulla c’entra l’indiscutibile valore di Diodato o di Alessandro lo scorso anno,è una questione di principio,di correttezza.Poi mi permetto di dire che ho avvertito un certo maschilismo,scusate ma una canzone come Tikibombom come è possibile non sia stata sostenuta dai critici,anche il premio ci stava,ma almeno votarla con spirito di decenza.La stessa canzone scritta da un uomo avrebbe preso probabilmente almeno un premio.Scusa se ho usato il tuo post facendo qualche polemica,ma sono amareggiata.Le donne già attraversano musicalmente un periodo non facile,basti guardare le classifiche, se poi vengono snobbate anche dalla stampa, nonostante la qualità espressa ,la cosa diventa molto antipatica

    • Cara Annamaria come ho scritto i deliri di onnipotenza non mi piacciono, da qualsiasi parte arrivino. Trovo che la sala stampa abbia il dovere di proteggere la qualità ma senza pregiudizi e su Levante hai ragione meritava più attenzione. Sono molto sensibile alle pari opportunità e ti assicuro che nel mio piccolo ce la metterò tutta per dare voce alle donne sempre e comunque

  • Cara Paola, ti leggo da diversi anni e ammetto che ai tempi ci rimasi male per il tuo giudizio frettoloso su Gabbani, per questo oggi mi fa piacere constatare che tu abbia cambiato idea. Purtroppo i pregiudizi su di lui e sulla sua musica sono ancora duri a morire (sala stampa di Sanremo docet), ma confido che d’ora in poi le cose migliorino e ci si accorga del suo talento 😉 Per il resto ti ringrazio delle considerazioni fatte in questo articolo. E’ un piacere leggere chi scrive con passione e schiettezza

  • Grazie Paola, condivido la tua analisi onesta e da grande professionista. Premetto che mi piacciono sia Amadeus che Fiorello, su Tiziano Ferro, che dire: lo adoro, ma sono felice che tu abbia ricordato il Sanremo del mio amato Claudio Baglioni che, da grande poeta e musicista, mette sempre la musica al centro, Meritava che qualcuno lo ricordasse. Grazie per averlo fatto

    • Non ho nominato Tiziano forse perchè l’ho visto un po’ sacrificato in tutto quel rumore, anche se lui brilla sempre di luce propria.

  • È bellissimo leggere queste tue parole. Sincere, autentiche, che colpiscono forte e raccontano, tra le righe, molto più di un semplice resoconto della settimana sanremese. C’è stupore, amarezza, gioia e soprattutto un grande amore per la MUSICA. Quella di cui non si parla mai abbastanza, quella che tutti dicono di mettere al centro ma tu sei tra i pochi che lo fa davvero, da sempre. Anche io rimarrò in fissa per tanto tempo con (molte) canzoni di questo festival e non mi vergogno neanche un po’.
    Grazie, direttore.
    (E come disse Fadi: evviva la Romagna, evviva il sangiovese.) 🙂

    • Max, la musica e gli essere umani come te vanno protetti!!! Grazie per avermi ospitato nella vostra maratona di sabato notte per la finale. Anche la radio fatta con questa passione è musica

  • Cara Paola, io sono innanzitutto una tua grande fan. Il tuo giudizio mi trova sempre allineata e se magari parto con altre idee hai il potere di farmi sentire la musica. Ritengo che il podio sia corretto, ci avrei aggiunto Rancore. Un caro saluto e spero sempre di sentirti da qualche parte presto. ??

    • Avrei assegnato a Rancore il premio della critica. E spero anch’io di riuscire a portare in onda i miei progetti. E’ che io voglio parlare di musica e pare non interessi… ma non demordo!

  • A me cara Paola interessa!! Senza te c’è il niente. È una magra soddisfazione ma penso che come me ce ne siano parecchie, ma oggi è tutto business come nel calcio. Se bastasse fare una petizione. Buon fine settimana ??

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