MusicaCheUnisce ma non tutti

Milano 1 aprile

l tweet di Lorenzo Fragola di risposta al mio su #MusicaCheUnisce meritano parole  accurate non riassumibili in pochi caratteri, per cui lo faccio da qui, dalle Onde, da casa mia.

Caro Lorenzo credo di conoscere la tua onestà intellettuale e proverò a risponderti con la mia. Faccio la giornalista musicale da anni e, pur conoscendo molto bene chi ho appreso essere quel che definisci “l’iniziatore” di #MusicaCheUnisce,  non ho ricevuto alcun comunicato stampa di questa iniziativa nè richieste di coinvolgimento. Come sai e forse come te,  2 anni fa ho cambiato decisamente strada. Ho scelto la mia coscienza rinunciando a un sacco di certezze che amavo. Anch’io avrei voluto essere “Paola da Milano” che raccontava le sue giornate in casa, ma quando rinunci agli oneri, perdi anche gli onori. Non conosco e forse preferisco non sapere il criterio della scelta degli artisti, ma tu non sei meno o più di loro, questo deve esserti chiaro, nessuna serie A o B.

Soprattutto nel caso di concerti benefici capisco faccia male sentirsi esclusi (come lamenti nel tuo tweet) ma io almeno oggi voglio salvare la buona fede di chi ha scelto il cast, proprio perché mancavano tantissimi nomi di altrettanto valore (per me) rispetto a quelli presenti. Il criterio sta evidentemente nel pensiero di chi ha deciso di fare e, di questi tempi, va comunque applaudito. Stare immobili ci rende tristi e nervosi ma ci aiuta anche a capire se le nostre scelte sono state azzeccate. Io lo sto facendo e ti consiglio di non perdere fiducia nella tua unicità. Benedico la musica di ieri sera che mi ha commosso, fatto sentire di nuovo viva e ricongiunto con un mondo che ben conosco. Sia chiaro che aspiro comunque a un mondo migliore;-)  Un abbraccio

Paola

10 Comments

  • Come sempre sai essere saggia e comprensiva! Al tuo posto non so se sarei riuscita ad essere così! Sei sempre la migliore per me, già sai!
    A radio Italia da quando non ci sei sono riuscita ad andare solo una volta,a rimpiango i tempi belli di quando c’eri tu
    Un abbraccio forte e speriamo davvero in.tempi migliori
    Luisa

  • Grazie Paola!
    Come sempre analisi lucida e schietta, ma sguardo “largo”…
    Anch’io ieri sera mi sono chiesta quale fosse il criterio di inclusione o esclusione, ma ho cercato (come te) di guardare al bello e di godermi lo spettacolo, “spegnendo” il “dibattito mentale”
    E comunque… MANCHI!! E menomale che si sono le Onde! Un abbraccio

    • Ci sono giorni in cui la violenza del marketing che decide cosa conta e cosa no mi spingerebbe a staccare la spina del blog e carezzare la concretezza del “posto fisso”. Perché anche in momenti come questi in cui tutti dovremmo essere disarmati, in molti riescono comunque a procurarsi una pistola ad acqua. Quanto vorrei che contasse il cuore e non quello che un artista vale commercialmente. Che bello se al posto di Calcutta ci fosse stata Erica Mou o anche Erica Mou. E non ce l’ho di certo con Calcutta ma con quella patina di “fighetteria” e cinismo che nemmeno il coronavirus riesce a scalfire. Guariremo, ma mai dal giro giusto di chi sacrifica tutto in nome dello status.

  • Scusate a priori se il mio pensiero non vi trova d’accordo in pieno ma penso che di natura noi italiani abbiamo il difetto di lamentarci a prescindere e vi chiarisco perché . L’iniziativa è’ stata bellissima e lodevolissima. Ho apprezzato TUTTI gli artisti che si sono esibiti ed è stata una serata favolosa a favore di un organizzazione in prima linea SEMPRE in qualunque situazione catastrofiche. Non vedo magheggi o complotti di chi c’era e di chi è stato escluso…. Mica si parlava di Sanremo…. Sono sicura che hanno cercato tutti in buona fede a far funzionare il programma allestendolo con immagini, inserti di appelli di vip famosi, sportivi, attori, ballerini e quant’altro e le belle immagini della nostra ITALIA e i cantanti. Ora ditemi noi abbiamo solo questi cantanti o l’Italia è ricca di interpreti? Pensate davvero che potevano esserci tutti? Non sarebbe bastato il tempo… Perché credo che tutti proprio tutti avrebbero partecipato a questa onorevole iniziativa…. Quindi no magheggi o strane macchinazioni…..Che ci vuole visto il grande successo e l’alto gradimento basta ripetere questa collaborazione con altri artisti… Qual’e’ il problema? C’è’ posto per tutti e io gradirei ancora molto volentieri. Serata quindi di bella musica e da ripetere assolutamente. Grande Latarma management e Rai 1.

    • Grazia qui c’è sempre spazio per chi esprime garbatamente la sua opinione

  • Cara Paola, mi chiamo Nicolò e ho 19 anni. Da piccolo, insieme alla mia mamma zerofolle, seguivo tutte le interviste che facevi a Renato Zero su Radio Italia, ogni volta che usciva un suo nuovo album.
    Non sai quanto mi dispiace che quelle interviste non ci siano più…
    Mi ricordi tanto Renato in questa tua scelta di lasciare un grande network: come ben saprai, lui è indipendente nella produzione e nella distribuzione dei suoi dischi ormai da 10 anni. Ha preferito la libertà, uscendo dal giro delle grandi major, dai circuiti radiofonici e, dall’anno scorso, anche dalle agenzie di organizzazione degli spettacoli.
    Mi sarebbe piaciuto molto vederlo venerdì sera su Rai 1, ma, purtroppo, non era presente.
    Non si sa il motivo. Forse, non è stato invitato o, magari, non ha accettato l’invito. Se così fosse, non l’ha fatto per egoismo, anzi, dimostra ogni sera sui suoi social di essere vicino agli italiani in questo periodo difficile, ma perché credo preferisca non partecipare a spettacoli ed eventi allestiti dal suo ex organizzatore.
    Non ti nascondo che, ogni tanto, mi viene rabbia, perché penso che se fosse distribuito da una major, sarebbe ancora molto popolare. Soffro perché non riesco a condividere questa mia passione con i miei coetanei.
    Però, poi, penso anche che se non avesse cambiato rotta, non sarebbe stato coerente con le sue idee e noi sorcini avremmo, forse, visto il nostro idolo ridotto a incidere solo dischi live.
    La stessa cosa hai fatto tu con la radio: hai rinunciato a far parte di un grande network per far valere le tue idee. Hai preferito la libertà. Hai sofferto per questa decisione, certo, ma sei rimasta fedele a te stessa, anche a costo di risultare più impopolare.
    Onore a te e a Renato per aver avuto il coraggio di rimettervi in gioco, non sottomettendovi al sistema.
    Spero di risentirvi presto insieme.
    Un abbraccio.

  • Ciao Paola, non ci crederai ma io me lo sono persa! Me l’ha ricordato ieri mio nipote sottolineando zia c’erano tutti i tuoi cantanti preferiti. Non lo guarderò stasera, ma lo troverò su RaiPlay e lo guarderò una domenica pomeriggio tanto non si può uscire.
    Come qualcuna che ha scritto sopra anche a me manchi moltissimo e tu lo sai, ma l’importante è che tu sia felice. Intanto cercherò di non perdermi la tua diretta con Francesca. Un abbraccio ? mia giornalista e speaker radiofonica preferita ?

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