SANREMO 71: LA MUSICA RICOMINCIA DAL FESTIVAL

Milano, 18 dicembre 2020

Due considerazioni per partire: il cast di Sanremo 71 è davvero stellare, o almeno lo è per me. Ci sono artisti che amo molto, alcuni giovani che seguo con grandissimo interesse e quasi nulla che non vada. La seconda, di contro, è che vedere Wrongonyou (conoscetelo meglio qui) nella categoria delle Nuove Proposte e Random o Fasma nei Big sembra una contraddizione in termini. Ma, da quanto emerso dalla serata fiume di ieri (Amadeus ha cominciato ad abituarci a quelle che saranno le ore piccole all’Ariston), anche il festivalone si è arreso definitivamente ai click e alle visualizzazioni, espressioni contemporanee di gradimento e potere social(e). Mi preoccupa sempre un po’ il senso di vuoto che mi trasmette il numero dei “click” come fattore di valutazione di un talento, ma ormai in ogni tipo di attività comunicativa è considerato un dettaglio indispensabile, un po’ come una volta il voto di laurea sui curricula.

 

Esaurite le premesse e al netto degli ascolti delle canzoni, qualcuno ieri sera scherzando mi ha chiesto se avessi stilato io il cast degli artisti di Sanremo 71, riscontrando degli evidenti frammenti di cuore che scorrevano nell’elenco. Di contro la mia amica prof mi diceva di conoscerne la metà e di aver portato Willie Peyote a scuola grazie alla mia segnalazione. Penso che Iodegradabile infatti sia uno dei migliori dischi italiani del 2019, così come Scritto nelle stelle di Ghemon  (qui la mia intervista) uno dei migliori del 2020 insieme a I Mortali di Colapesce Dimartino (trovate tutto qui)

Ci sono poi in questo cast dei Big quelli che considero artisti del cuore, sia per la stima artistica che per il legame “sentimentale”: Francesco Renga, Ermal Meta, Malika Ayane, Max Gazzè (chi si nasconderà dietro la Trifluoperazina Monstery Band?), Noemi, Arisa e Francesca Michielin. Conosco meno Fedez ma sono certa che questi ultimi siano gli avversari da battere insieme ai Maneskin che sono bravi, giovani e con un grosso seguito.

In quota “felice che ci siano per conoscerli meglio“: Aiello (la sua Arsenico mi ha incuriosito da subito), Coma Cose (nel loro Dna la mia Milano e un sacco di stile), Fulminacci, Gaia, La Rappresentante di Lista e Madame. In quella “speriamo mi piaccia la canzone”: Annalisa, Bugo e Lo Stato Sociale. Sono pronta a stupirmi per Fasma ed Extraliscio con Davide Toffolo e considero da proteggere Orietta Berti, l’unica over quota in una manifestazione che ha sempre sofferto del problema opposto.

Aspettando di contraddirmi dopo l’ascolto delle canzoni, vi lascio con due considerazioni a margine: Fiorello mi ha strappato risate che da mesi non mi capitavano, mentre Morgan e tutta l’ipocrisia che circonda il chiamarlo in causa per poi allontanarlo scandalizzati mi ha messo una tristezza infinita. Alti e bassi che devono convivere. Come la paura che la pandemia condizioni la trasferta più bella dell’anno. L’importante è sperare e cercare di guarire e questo cast pare un’ottima medicina.

Paola Gallo©

2 Comments

  • Fa strano anche a me vedere Wrongonyou da una parte e Fasma o Random (Riccione c’è!) dall’altra. Sarà un piacere, come sempre, sentire le tue impressioni dopo il primo ascolto ma quest’anno dalle mie parti si tifa Extraliscio! Evviva la musica, evviva la Romagna! 🙂
    Un abbraccione da Rimini!

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