TONINO CAROTONE: Etiliko Romantiko
Un disco e una vita da artista

Milano, 7 marzo 2023

Sentire parlare Tonino Carotone di musica e di vita ti fa percepire immediatamente l’artista che hai di fronte. Complesso, seducente, sensibile, un musicista che troppo spesso abbiamo frettolosamente incasellato dietro al successo  di Me cago en el amor che vent’anni fa aveva lanciato uno status che ancora ricorre nel nostro linguaggio quotidiano “È un mondo difficile e vita intensa, futuro incerto e felicità a momenti”.  Nel disco Etiliko Romantiko che uscirà venerdì, l’artista ne fa una personale rivisitazione insieme al maestro Mimmo Epifani con il Circolo Mandolinistico di San Vito dei Normanni, celebre orchestra di mandolini brindisina, dando una nuova ed affascinante veste ad uno dei brani più rappresentativi dei primi anni duemila.

Il disco doveva uscire nel 2020 ma  è stato bloccato dalla pandemia arrivata poco dopo la morte della madre: “Non volevo fermarmi anche per non cadere in depressione, e invece è arrivato il lockdown. Adesso ho una voglia incredibile di ripartire”. Dal vivo al Germi di Milano dà un assaggio live del nuovo lavoro parlandone con entusiasmo misto a sofferenza. L’attesa e l’impazienza tornano spesso nelle risposte alle domande che gli vengono fatte ed anche una previsione poco ottimista della situazione che sta vivendo l’Europa: “La crisi economica è davvero grande. Pandemia e guerra ci hanno ridotto malissimo. Sento che la gente non si rende davvero conto di quello che sta accadendo, non ha la percezione della gravità”.  Ma la musica è sicuramente una cura così come lo sono  le parole e il viaggio. Nella più acclarata tradizione d’artista Tonino ama confrontarsi, perdersi nelle parole e narra di una vita ricca di avventure e incontri. Molti sono anche quelli all’interno di questo disco che mostra la poliedricità di Carotone. Si va dalle sonorità rock’n’roll dell’inedito No Dollar (feat. Jhonny Boy alias Giovanni Mantineo) alla versione accattivante di L’Anamour di Serge Gainsbourg condivisa con l’eclettica Pietra Montecorvino, passando da un’inaspettata versione de Il cielo in una stanza di Gino Paoli legato da una sincera amicizia  all’artista spagnolo che racconta di aver sempre amato questo brano e di aver guadagnato la confidenza e la fiducia  necessarie per chiedere a Paoli di cantarla insieme.

 

Insieme all’uscita del disco il 10 marzo riprenderanno anche gli appuntamenti live che tanto appartengono all’artista spagnolo (da Grosseto per 10 date). Ad anticipare l’album il singolo El ultimo cliente  brano autoritratto dello stesso cantautore spagnolo, classe 1970, pseudonimo di Antonio De La Cuesta. Un disco cantato in 5 lingue dove torna a collaborare anche con l’artista romano Piotta (presente al Germi) in Whisky, Tabacco e Venere sequel di Vino, tabacco e Venere. Solcando le onde invece è cantata con Il Piccolo Coro dell’Antoniano: “Questa canzone con i bambini mi ha commosso. Parla dei migranti. Ci riporta al rispetto. L’umanità sa fare male all’intero universo. Il Mediterraneo è una fossa comune“. Lascio il Germi convinta di aver finalmente capito il valore di Tonino Carotone e con un seducente baciamano d’altri tempi;-)

Paola Gallo

 

 

 

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