Tornano i BAUSTELLE e parlano d’amore

Milano, 20 marzo 2018

Amo misurarmi con l’arte che mi permette di fare esercizio, che non si mostra già svelata in tutti i suoi dettagli. Come per l’amore, mi annoio subito di fronte alle persone troppo semplici e che non stimolano la mia fatica di interpretare. L’amore e la violenza vol. 2  (in uscita il 23 marzo) dei Baustelle (Francesco Bianconi, Claudio Brasini e Rachele Bastreghi) esaudisce entrambe le aspettative: è come sempre pieno di spunti letterari e citazioni e si basa su tesi impopolari e contorte proprio sull’amore: “Perché l’amore è negativo, perché la pace un giorno finirà, il nostro cuore è sporco e cattivo, il vero amore ci distruggerà“.

Bianconi autore del brano lo spiega così: <<Per me l’amore è, nella migliore delle ipotesi, il sacrificio dell’io. L’annullamento del sé per l’adesione all’altro. Filosoficamente l’amore è negativo, poi si sublima in un piacere, forse il piacere più alto che c’è. Dare senza chiedere in cambio nulla, però viviamo in una società che promuove altro: un grande massaggio all’ego. Per cui vogliamo andare in palestra, vogliamo vivere per sempre, essere belli, magri. Per come lo intendo io, l’amore è sporco, distrugge e non è pessimismo, ma solo una definizione>>.

Tazebao  è il brano che sembra allontanarsi di più dalle trame private d’amore, tema del disco, per riversarsi su quelle  politiche: “Il cielo è un ematoma, mio padre è punk. Ritorna Lessie a casa Pound…“. <<Tazebao è l’unica lieve eccezione, è un insieme di folli aforismi sul presente  e la storia d’amore viene ipotizzata nel ritornello che dice: e nonostante tutto questo tu continui a parlare d’amore.  In effetti sì è l’eccezione che conferma la regola>>

Nel disco si sente anche la voce della figlia  di Francesco Bianconi, al quale viene chiesto che padre è: <<Un po’ stronzetto, visto che sfrutto il lavoro minorile. Non lo so, mi sembra di essere ok>>.  Per la prima volta nella storia della loro vita musicale i Baustelle si avventurano in un Volume 2, continuando a raccontare d’amore e di violenza. Scritto durante il tour che nell’ultimo anno li ha portati in giro per l’Italia, L’amore e la violenza vol.2 – Dodici nuovi pezzi facili, stringe  dunque l’inquadratura del suo predecessore portando in primo piano il racconto amoroso. Se quelle de L’amore e la violenza erano canzoni d’amore in tempi di guerra, storie di un’era bellicosa e senza scampo che spera l’amore, quelli di questo vol. 2 sono, per fare il verso a un film capolavoro con Jack Nicholson del 1970, 12 pezzi facili che esplorano in modo specifico il campo d’azione centrale dell’intera storia della musica leggera italiana: quello della pura love song. 

I riferimenti letterari sono moltissimi. Ho chiesto ai Baustelle se è giusto fare fatica per comprendere l’arte.  Ecco la loro risposta.

Il 7 aprile prenderà  il tour.

Sul palco, oltre ai tre Baustelle Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni) – ci saranno Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano de Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere e chitarre) e Andrea Faccioli (chitarre).

Questo il calendario completo:

venerdì 7 aprile – SENIGALLIA (Ancona) – Mamamia 

giovedì 12 aprile – BOLOGNA – Estragon 

venerdì 13 aprile – FONTANETO D’AGOGNA (Novara) – Phenomenon 

domenica 15 aprile – MILANO – Alcatraz 

lunedì 16 aprile – FIRENZE – Obi Hall

giovedì 19 aprile – ROMA – Atlantico 

venerdì 20 aprile – NAPOLI – Casa della Musica 

domenica 22 aprile – TORINO – OGR 

venerdì 27 aprile – PADOVA – Gran Teatro Geox

Paola Gallo©

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